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Avvocato chiede parcella per 55mila euro, ma viene condannato lui a pagare i danni per i suoi errori

Sentenza del Tribunale di Milano, 5852/2019 pubblicata in data 17 giugno 2019.


Un avvocato ha ottenuto un decreto ingiuntivo per 55 mila euro ai danni dei propri assistiti, afferendo di non essere stato pagato per l'attività svolta in primo ed in secondo grado, in merito alla richiesta risarcitoria contro una banca in relazione agli investimenti fatti con i bond Argentina e Parmalat (valore della controversia di quasi mezzo milione di euro). Sia la casa di primo grado che l'appello erano però stati persi dall'avvocato.

I suoi clienti, i signori YYY., si sono opposti al decreto ingiuntivo del loro (ex) avvocato e hanno chiesto che il Tribunale di Milano accertasse la responsabilità professionale del loro difensore.


Il Tribunale di Milano ha rilevato non solo come l’avvocato non avesse sconsigliato ai propri assistiti di proporre un appello infondato, venendo così meno ai propri doveri, bensì anche come l’atto introduttivo del procedimento di secondo grado fosse in totale violazione delle norme previste circa la specificità dei motivi di appello e pertanto dichiarato inammissibile. Il Tribunale evidenziava poi anche dei vizi nel comportamento processuale dell'avvocato in primo grado.


Il Giudice pertanto, ritenuto sussistente l’inadempimento contrattuale e la responsabilità professionale dell’avvocato, dichiarava non dovuti i compensi oggetto del decreto ingiuntivo richiesti dal legale (euro 55.000,00), condannava altresì l’avvocato soccombente:


  1. alla restituzione di quanto i suoi clienti avevano dovuto pagare per la soccombenza del primo e del secondo grado di appello, pari a 13.000,00 euro oltre interessi

  2. alla restituzione dell’acconto ricevuto a titolo di compensi per l'appello pari ad euro 6.000,00

  3. alla rifusione delle spese di lite, pari a 14.000,00 euro oltre accessori


Infine, il Tribunale ha altresì condannato la compagnia assicurativa dell'avvocato soccombente a coprire la prima voce di risarcimento.


Quindi, in questo caso, le vittime di un errore professionale (e processuale) dell'avvocato si sono trovati da una situazione che vedeva loro esposti per un decreto ingiuntivo a loro danno di oltre 55.000,00 euro, ad un totale ribaltamento della vicenda: il decreto ingiuntivo è stato revocato e l'avvocato inadempiente è stato condannato a pagare ai suoi ex clienti, complessivamente, oltre 35 mila euro.


Qui la SENTENZA per esteso, a cura della redazione di ErroreAvvocato.it


Tariffario:

l'Agenzia di Affari svolge attività di analisi di casi di sinistri professionali occorsi a terzi alle seguenti condizioni: su tutti i sinistri, provvigioni solo in caso di buon esito dell'affare, con ottenimento del relativo risarcimento, dal 10% al 20% (in base al valore del sinistro e alla complessità della vicenda), risarcimento che in ogni caso sarà corrisposto dal danneggiante ovvero dalla compagnia assicurativa.